Banco del Riuso

Un primo finanziamento per il progetto Banco del Riuso della Fondazione Cogeme

Redazione Fondazione Cogeme, Fondazione Cogeme, News, Uncategorized Leave a Comment

Buongiorno,
come forse avrete già visto nella sezione “sociale” di questo sito, dallo scorso novembre è possibile sostenere un nuovo progetto non profit con PC4Change. E così abbiamo già ottenuto un primo finanziamento per il Banco del Riuso.

Un nuovo progetto da finanziare con PC4Change

Si tratta del “Banco del Riuso” che si trova in provincia di Brescia, nello specifico a Rovato e a Lograto; due luoghi dove scambiare oggetti, beni, generi alimentari, tempo, attrezzature, competenze, spazi, servizi e tanto altro.

Banco del Riuso

Banco del Riuso

Questa nuova adesione al nostro progetto di finanziamento per soggetti non profit è molto importante per almeno tre ordini di motivi:

. La Fondazione Cogeme, principale promotrice di questa collaborazione, è una realtà marcatamente territoriale con un focus particolare su ambiente, sviluppo sostenibile ed educazione, tre tematiche cardine delle attività che noi stessi di Reware portiamo avanti da anni. Poter collaborare con una realtà con queste caratteristiche significa, non solo parlare la stessa lingua e comprendersi perfettamente, ma anche e soprattutto, per noi, poter imparare da qualcuno che pratica e studia questi argomenti tutto il giorno, per tutti i giorni della settimana, da molto più tempo di noi.
Il carattere territoriale della Fondazione è per noi un ulteriore valore da promuovere perché la nostra idea di Economia Circolare ha anche questa caratteristica, e con questa collaborazione speriamo di poter rafforzare la promozione di Economia Circolare “dal territorio e per il territorio”.

. Il “Banco del Riuso”, che è il progetto che verrà finanziato grazie a questa collaborazione, è un’attività naturalmente affine alla nostra, sia in termini di riduzione della produzione di rifiuti, che in termini di intervento sociale sul territorio, sia dal punto di vista dell’inclusività, che da quello della costruzione di una cultura e di un sistema economico maggiormente attento alle persone.

. Infine la realtà che promuove il “Banco del Riuso”, la Fondazione Cogeme, è espressione di Cogeme S.p.A., un’importante azienda inserita nel tessuto produttivo del territorio. Ciò implica, per noi, stabilire relazioni con un contesto di imprese più grandi e mature della nostra, con le quali costruire partnership, ma anche, soprattutto (e di nuovo), collaborare con realtà che ci possono insegnare a crescere, non tanto in termini di volumi, quanto in termini di maturità.

Siamo quindi molto contenti di accogliere questa nuova realtà nella famiglia PC4Change.

Un primo lotto di computer per sostenere il Banco del Riuso.

Ora, fatta questa doverosa premessa, abbiamo anche il piacere di annunciare che a soli tre mesi dall’adesione della Fondazione Cogeme a PC4Change, siamo già riusciti ad ottenere un primo risultato concreto. La società Acque Bresciane, con la quale la Fondazione Cogeme ha già un rapporto consolidato, ha destinato un primo lotto di 24 computer al progetto.
Questi computer verranno messi in vendita nei prossimi giorni, ma abbiamo deciso di anticipare il contributo al progetto “Banco del Riuso” perché oramai, con l’esperienza che abbiamo costruito negli anni, sappiamo a quale prezzo verranno venduti i computer di Acque Bresciane.

Grazie quindi a questo contributo, possiamo effettuare una donazione di 500,00 € alla Fondazione Cogeme per sostenere il Banco del Riuso.

Entrata del Banco del Riuso

Entrata del Banco del Riuso

Abbiamo raccolto le dichiarazioni dei diversi soggetti coinvolti in questo partenariato e questa è stata la dichiarazione del Presidente di Acque Bresciane, Gianluca Delbarba: “La sostenibilità per Acque Bresciane è a 360 gradi, e riuso ed economia circolare sono la premessa dell’impegno in questo senso. Mettere a disposizione materiali per noi obsoleti non potrebbe avvenire senza l’impegno di chi offre nuova vita a queste attrezzature. Ci auguriamo che ciascuno – singoli e organizzazioni – faccia la propria parte: solo così rigenerare, per consumare meno risorse, diventerà una prassi comune, al punto da non fare più notizia”.

Mentre il Presidente della Fondazione Cogeme Gabriele Archetti ci ha scritto:
“Continua il nostro percorso verso una economia circolare e prende forma tramite questi progetti di riutilizzo con un impatto non solo ambientale. Il Banco del Riuso in Franciacorta e nella Pianura, al quale destineremo le risorse recuperate dalla dismissione del materiale informatico, sono la dimostrazione più concreta di questo approccio necessario per una sostenibilità reale e non di facciata. L’aver coinvolto il gruppo Cogeme, e soprattutto Acque Bresciane, ci ha permesso di avviare PC4change nel migliore modo possibile, nella speranza di coinvolgere sempre più soggetti di tutto il territorio bresciano”

Infine abbiamo raccolto il commento di Carlo Piantoni, Presidente dell’Associazione Riuso3, che ha dichiarato:
“In qualità di presidente dell’associazione Riuso3, realtà che non ha scopo di lucro e svolge, grazie ai suoi circa 40 volontari, attività a supporto del Banco del Riuso, posso dire che è davvero importante poter beneficiare di questo contributo. E’ per noi un sostegno significativo. PC4Change è in linea con i nostri obiettivi di circolarità e ci dà la possibilità di consolidare ancora di più il sistema di relazioni sui nostri territori, ma non solo.”

Noi di Reware aggiungiamo infine il nostro calcolo del beneficio ambientale di questa operazione: la rigenerazione dei 24 computer permette di sostituire la produzione di altrettanti computer nuovi. Ogni computer nuovo avrebbe richiesto il consumo di almeno una tonnellata di risorse naturali, di cui 80% di acqua, 15% di idrocarburi e plastica e il restante di materiali minerali e metallici. Anche ammettendo che questi computer possano durare anche solo la metà di un pc nuovo (ma noi pensiamo che dureranno di più perché li abbiamo potenziati mettendo dischi SSD nuovi e aumentando la Ram), avremmo comunque risparmiato la metà di 24 tonnellate di risorse naturali, ossia il peso di due grossi elefanti (un elefante adulto pesa 6 tonnellate), oppure di 12 miliardi di piccole formiche (ebbene sì, una piccola formica può pesare 1 milligrammo!).

Mettendo da parte i giochi che ci piace fare con i numeri, vogliamo sottolineare l’importanza di ogni singola operazione volta alla sostenibilità, azione che porta un reale beneficio in termini ambientali, oltre che sociali.

Siamo quindi molto contenti di questa operazione e vi invitiamo, come di consueto, a sostenerci coinvolgendo aziende che possano avere computer da destinare a progetti ad alto impatto sociale e ambientale.

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